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DISTURBI DELL'APPRENDIMENTO

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento comprendono, secondo la classificazione del manuale Diagnostico DSM IV TR, il Disturbo della Lettura (Dislessia), il Disturbo dell’Espressione Scritta (Disgrafia e Disortografia) e il Disturbo del Calcolo (Discalculia).

Le figure professionali prevalenti che costituiscono l’equipe specialistica per la valutazione e il trattamento dei Disturbi dell’Apprendimento sono:

  • Psicologi specializzati in Psicopatologia dell’Apprendimento
  • Logopedisti
  • Neuropsichiatri Infantili
  • Neuropsicomotricisti
  • Tutor Didattici

    Gli specialisti del Centro Pais sono nell'elenco dei soggetti operanti nell'area dei DSA della Regione Liguria, in possesso dei requisiti previsti dalla DGR 1047/2011 e ss.mm.ii. per svolgere la funzione diagnostica e consulenziale nei confronti della scuola (DGR 999/2013).

    L’intera Equipe si incontra con frequenza settimanale per definire obiettivi modalità e strategie di ogni singolo progetto.
    Gli interventI si svolgono coinvolgendo gli ambiti di vita del bambino, scuola e famiglia ed in particolare saranno in continuità ed in coerenza con l’azione della scuola con lo scopo prevalente di ottimizzare e valorizzare le potenzialità della persona. I principi metodologici si ispirano all’approccio evidence based e biopsicosociale.
 

 

 

bimbo sommerso da libri  
 

SERVIZI OFFERTI

  • Valutazione dei disturbi di apprendimento e delle difficoltà scolastiche
  • Percorsi di abilitazione e riabilitazione:

- individuali;
- mediante l’uso di strumenti e programmi computerizzati;
- di gruppo per abilità di studio e soluzione di problemi, potenziamento cognitivo,  sensibilità meta cognitiva, benessere emotivo;

  • Consulenza psicoeducativa a genitori
  • Supervisione operatori scolastici relativamente a programmazione e strategie di intervento
  • Formazione e consulenza di gruppo a genitori ed educatori
  • Supervisione agli interventi
  • Formazione su tematiche relative a difficoltà scolastiche e metodologia didattica
  • Psicoterapia

L’approccio ai Disturbi di Apprendimento, segue un iter così articolato:

  • colloquio con i genitori, è  finalizzato alla raccolta dei dati anamnestici e di altri elementi conoscitivi utili. Tale colloquio ha l’obiettivo di effettuare un primo inquadramento della difficoltà.
  • osservazione e valutazione diagnostica interdisciplinare del bambino, da cui scaturisce una sintesi diagnostica.
  • colloquio finale in cui si rimandano alla famiglia i risultati della valutazione e delle osservazioni effettuate, vengono forniti alcuni suggerimenti e si propone un eventuale percorso terapeutico.
  • avvio della terapia con il bambino (se necessaria), finalizzata alla riduzione delle difficoltà, attraverso l’uso delle capacità individuate e con la partecipazione attiva e consapevole del soggetto.
  • eventuale ciclo di sedute di consulenza familiare.
  • eventuale servizio di tutoraggio a casa o a scuola, con educatori professionali, formati sui Disturbi Specifici di Apprendimento e sulle altre difficoltà scolastiche.
  • consulenza e scambio collaborativo con la scuola (su richiesta dei genitori).

STRUMENTI UTILIZZATI PER LA DIAGNOSI CLINICA
Va precisato che il termine “Disturbo Specifico dell'Apprendimento” fa riferimento ad una ben precisa categoria diagnostica dal punto di vista clinico e scientifico, identificata da precisi criteri oggettivi e valutabili, e pertanto va distinto dalla più generica espressione “difficoltà di apprendimento” che include tipologie molto diverse di difficoltà che si possono manifestare nell'ambito scolastico.
Per la diagnosi clinica il Centro segue le raccomandazioni per la pratica clinica definite con il metodo della recente Consensus Conference (Montecatini Terme, 22-23 settembre 2006, Milano, 26 gennaio 2007, Bologna, 1 febbraio 2011).
L’accertamento diagnostico di uno specifico disturbo evolutivo dell’apprendimento avviene attraverso in due fasi: in un primo momento con un colloquio con i genitori in cui viene posta particolare attenzione nella indagine anamnestica che deve indagare, oltre alle classiche aree di raccolta delle informazioni, lo sviluppo visivo e uditivo, tenendo conto del bilancio di salute operato dal medico curante del bambino/ragazzo; in un secondo momento con la somministrazione di una serie di test standardizzati, quali:
Alla conclusione dell’accertamento diagnostico, lo psicologo del centro redige un referto scritto sulla valutazione attuata, indicando il motivo d’invio, i risultati delle prove somministrate ed il giudizio clinico sui dati riportati.

Valutazione delle difficoltà di apprendimento per alunni stranieri

Considerando i molteplici fattori che possono influenzare l’apprendimento degli studenti stranieri, le loro difficoltà scolastiche sono spesso da valutare in termini di difficoltà di apprendimento, e non disturbi. La diagnosi di un eventuale disturbo specifico può avvenire solo escludendo gli effetti sull’apprendimento di altri fattori, come quelli socioculturali (ad esempio la lingua, l’inserimento in un nuovo ambiente, lo svantaggio economico ecc.). Le difficoltà incontrate dai ragazzi stranieri sono per lo più linguistiche; occorre dunque valutare le capacità di questi alunni prescindendo dalle difficoltà linguistiche. Su questa linea, il centro si avvale della possibilità di somministrare le prove diagnostiche di lettura, comprensione e calcolo in arabo,  rumeno e spagnolo.

Dalla diagnosi al progetto terapeutico individualizzato
Un aspetto che caratterizza le modalità operative proposte dal Centro, riguarda il passaggio dalla fase conoscitiva e diagnostica alla fase di progettazione delle modalità di intervento e, successivamente, alla realizzazione di percorsi terapeutici.
La progettazione non è indirizzata esclusivamente all’individuo in difficoltà, ma coinvolge anche la famiglia. L’intervento terapeutico sul soggetto è infatti “intrecciato” con colloqui con la famiglia; tali colloqui si pongono sostanzialmente il duplice scopo di favorire la conoscenza dei disturbi dell’apprendimento e relative modalità di gestione e di eventualmente modificare le dinamiche relazionali che possono essere di ostacolo ad un adeguato processo evolutivo.
Gli incontri con i genitori possono anche strutturarsi in 10-12 incontri di “parent training” di gruppo (4-5 famiglie insieme) che seguono protocolli evidence-based per il Disturbo da Deficit d’attenzione e Iperattività e il Disturbo Oppositivo-Provocatorio.
Una volta individuati obiettivi specifici, il più concreti e verificabili possibili, si procede a determinare gli strumenti e i metodi necessari al loro raggiungimento, i tempi per la loro realizzazione, gli indicatori che permettano di misurare l’andamento del progetto e i metodi di verifica; in tal senso l’intervento viene puntualmente verificato ed aggiornato  durante il periodo di presa in carico.
Il trattamento riabilitativo, svolto da psicologi specializzati in psicopatologia dell’apprendimento o da logopedisti, ove fosse necessario, riguarda l’abilitazione delle variabili neuropsicologiche dimostratesi deficitarie in fase diagnostica e viene condotto con tecniche e strategie aggiornate e di comprovata efficacia.

LA CONSULENZA ALLE SCUOLE
Tale aspetto viene considerato prioritario nelle azioni condotte dall’Equipe del centro in quanto proprio dalla scuola emergono i primi  segnali circa la necessità di individuare le strade più opportune da seguire per la costruzione di eventuali percorsi individualizzati mirati agli apprendimenti scolastici o all’adeguamento di proposte didattiche e formative attraverso l’utilizzo di strumenti compensativi e dispensativi (C.M. del 5,10,2004). La consulenza scolastica sarà orientata al recupero dei disturbi dell’apprendimento: difficoltà di lettura, di scrittura e di calcolo. Il centro prevede la possibilità di prendere in carico bambini con problemi nella lettura, nella scrittura e nel calcolo con consulenza alle scuole, alle famiglie e la stesura di programmi specifici di recupero.

PROGETTI  DI SCREENING
Le difficoltà nelle competenze comunicativo-linguistiche, motorioprassiche, uditive e visuospaziali in età prescolare sono possibili indicatori di rischio di DSA. Tali difficoltà devono essere rilevate dal pediatra o su segnalazione da parte dei genitori e/o degli insegnanti della scuola dell’infanzia e del primo anno della scuola primaria. Infatti molti bambini, fin dai primi giorni della scuola elementare, manifestano specifiche difficoltà di apprendimento e carenze nelle principali abilità cognitive. Questi problemi, oltre che influire negativamente sul rendimento scolastico dell’alunno, ne impediscono anche un pieno e sereno inserimento all’interno della classe. Per prevenire queste situazioni di disagio, è fondamentale riuscire a identificare le eventuali difficoltà di apprendimento del bambino fin dalla scuola dell’infanzia ed elaborare, sulla base dei risultati ottenuti, interventi di recupero mirati prima dell’inizio della scuola dell’obbligo. L’obiettivo dello screening è quello di fare in modo che il bambino sviluppi le abilità di cui è carente prima dell’inizio della scuola dell’obbligo, al fine di favorirne un ingresso sereno e senza traumi e mirare ad  una formazione del corpo docente atta a renderlo sempre più attento all’eventuale individuazione precoce di tali carenze.

 

PROGETTO DI ORIENTAMENTO ALLA SCELTA DELLA SCUOLA SECONDARIA DI 2° GRADO "Orientiamoci"
Orientiamoci mette a disposizione degli studenti e delle scuole strumenti e metodologie, validati scientificamente, allo scopo di rafforzare le capacità di presa di decisione dello studente e facilitare la scelta del suo percorso scolastico o lavorativo al termine della Scuola Secondaria di I grado.
Attraverso l’utilizzo di una batteria di prove, allo studente viene chiesto di riflettere, se ha già deciso cosa fare dopo la scuola secondaria di II grado e all’interno di quale settore professionale gli piacerebbe inserirsi. Queste informazioni, l'autovalutazione del proprio profitto scolastico e dell'interesse per le materie studiate, sono confrontate con i risultati alle prove della batteria, al fine di generare un profilo di orientamento approfondito.
Ciò fornisce un quadro riguardo:
-competenze del ragazzo
- dimensioni psicologiche 
- punti di forza dello studente
- consigli di orientamento
- schema delle competenze divise per settore professionale

Orientiamoci è rivolto a:

STUDENTI: Orientiamoci permetterà loro di approfondire i propri interessi, individuare le aree di sviluppo su cui concentrarsi ed evitare possibili frustrazioni causate da scelte non appropriate: saper scegliere il percorso più adeguato permette di avviare prima e più efficacemente il proprio progetto di vita e professionale.

SCUOLE: la loro adesione al progetto Orientiamoci è fondamentale perché permette:
•    di migliorare il rapporto scuola–studente, attraverso una partecipazione attiva nell'orientamento, confermando così il proprio ruolo formativo;
•    di completare la propria offerta formativa e di orientamento;
•    di supportare gli insegnanti con strumenti validi, attendibili e scientifici.

FAMIGLIE: le attività previste in Orientiamoci porteranno alla scelta e alla definizione del percorso di studio dello studente, favorendo la partecipazione e l’interessamento dei genitori.

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