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DISTURBI PERVASIVI DELLO SVILUPPO

     
 
  1. Valutazione e riabilitazione dei disturbi dello spettro autistico, attraverso una Valutazione clinica Globale,  atta alla conoscenza del bambino nel suo ambiente di vita  (famiglia, scuola e tutti i contesti da lui frequentati).
  2. Stesura di un profilo funzionale  come  primo passo verso la progettazione di un intervento individualizzato, avente lo scopo di evidenziare i punti di forza del bambino, le sue abilità emergenti ed i suoi limiti.  Mappatura sensoriale del soggetto e dei suoi ambienti familiari (casa e scuola).
  3. Supporto alle famiglie dei bambini e ragazzi con difficoltà di apprendimento attraverso interventi quali:
    - Psicoeducazione
    - Parent Training (individuale e di gruppo)
    - Formazione
  4. Supporto alla scuola attraverso interventi quali:
    -  Incontri Informativi
    -  Formazione Specifica
    -  Servizi di Consulenza in loco
  5. Proposte di attività personalizzate, indirizzate all’ abilitazione alla “vita sociale”
  6. Diffusione della conoscenza delle tematiche relative alle difficoltà di apprendimento e più in generale della psicologia dell’età evolutiva, attraverso la promozione di iniziative (seminari, congressi, work-shop) che vedano coinvolti territorio,Enti, Istituzioni operanti nel settore.
  7. Approccio Transculturale nell’ambito delle tematiche legate ai Disturbi dell’Apprendimento.
 

METODOLOGIA
Le figure professionali prevalenti che costituiscono l’equipe specialistica per il trattamento dei Disturbi Pervasivi dello Sviluppo sono:

  • Psicologi
  • Psicologi Psicoterapeuti
  • Neuropsichiatri Infantili
  • Logopedisti
  • Educatori Professionali
  • Neuropsicomotricista
L’intera Equipe si incontra con frequenza settimanale per definire obiettivi modalità e strategie di ogni singolo progetto.
Gli interventI si svolgono coinvolgendo gli ambiti di vita del bambino, scuola e famiglia ed in particolare saranno in continuità ed in coerenza con l’azione della scuola con lo scopo prevalente di ottimizzare e valorizzare le potenzialità della persona. I principi metodologici si ispirano all’approccio evidence based e biopsicosociale.

L’approccio ai Disturbi dello Spettro Autistico, segue un iter così articolato:

  • colloquio con i genitori, è  finalizzato alla raccolta dei dati anamnestici e di altri elementi conoscitivi utili. Tale colloquio ha l’obiettivo di effettuare un primo inquadramento della difficoltà.
  • osservazione e valutazione diagnostica interdisciplinare del bambino, da cui scaturisce una sintesi diagnostica.
  • colloquio finale in cui si rimandano alla famiglia i risultati della valutazione e delle osservazioni effettuate, vengono forniti alcuni suggerimenti e si propone un eventuale percorso terapeutico.
  • avvio del percorso riabilitativo suddiviso in diverse aree:
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sostegno alle famiglie:
programma post-diagnosi;
visite a casa per suggerimenti per una mirata strutturazione dell’ambiente familiare;
incontro con i genitori e l’ equipe di professionisti (scolastici, riabilitativi e del tempo libero che operano con il bambino), al fine della condivisione e la verifica degli obiettivi da perseguire;
sostegno per i fratelli e sorelle.

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sostegno scolastico:
osservazioni;
materiale visivo;
link scuola/genitori;
riunione multidisciplinari (neurospsichiatra-logopedista-neurospicomotricista, insegnanti, educatore, ecc;);
aiuto ai compagni (cerchio dell’amicizia, storie sociali, buddy sistem, gruppi sociali, giochi in cortile, ecc).

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sostegno nelle transizioni:
programmi scolastici individuali di transizione;
programmi a casa per eventuali cambiamenti;
sostegno negli esami;
programmi indirizzati all’autonomia negli spostamenti.

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Introduzione delle metodologie più adatte al bambino, tra le seguenti (scelte a seconda dell’analisi funzionale effettuata, alla curva di sviluppo ed alla mappatura sensoriale):
-PECS (per iniziare a comunicare a casa e scuola senza l’uso della parola);
-TEACCH (modifiche dell’ambiente per migliorare il comportamento;
- elementi introduttivi di ABA (analisi del comportamento applicata)

STRUMENTI UTILIZZATI PER LA DIAGNOSI
La diagnosi di autismo, distinta dagli altri disturbi dello sviluppo, richiede un approccio comprensivo e multidisciplinare.
La valutazione deve tener conto delle misurazioni ottenute dalle descrizioni dei genitori, dell'osservazione, dell'interazione con il bambino e dei referti clinici. Una valutazione approfondita deve includere misurazioni cognitive del comportamento adattivo e le misurazioni diagnostiche, senza trascurare una osservazione diretta e indiretta.
     
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